Il progetto Art of Remembrance è accompagnato da una giuria di prestigio composta da esperti di arte contemporanea, storia e curatela d’arte. Il suo compito è selezionare con attenzione gli artisti che parteciperanno al programma di residenze, assicurando che ciascun partecipante scelto proponga una visione artistica forte e capace di confrontarsi con la memoria e l’eredità della Seconda guerra mondiale.
Composta da professionisti con esperienze e discipline diverse, la giuria riunisce una profonda conoscenza della museologia, della curatela artistica e della ricerca storica. Grazie a queste competenze, gli artisti selezionati potranno contribuire alla mostra itinerante con opere significative e stimolanti, introducendo nuove prospettive sulla memoria attraverso l’arte contemporanea.
Di seguito sono presentati i membri della giuria.
Krzysztof Pomian è un noto filosofo, storico e saggista franco-polacco, specializzato nella storia delle idee, dei musei e della memoria culturale. Nel corso della sua lunga carriera accademica ha ricoperto incarichi presso l’Università Niccolò Copernico di Toruń ed è stato direttore di ricerca presso il Centre national de la recherche scientifique (CNRS) francese. Il suo lavoro esplora il rapporto tra conoscenza, collezioni e coscienza storica, con particolare attenzione al modo in cui i musei plasmano la memoria collettiva. Pomian ha svolto un ruolo importante nello sviluppo del Museo della Seconda guerra mondiale di Danzica, facendo parte del suo comitato scientifico. Il suo libro, “Il museo. Una storia mondiale”, offre un’analisi ampia dell’evoluzione dei musei e del loro ruolo come luoghi di conoscenza e memoria. Attraverso la ricerca e il lavoro curatoriale, Pomian ha contribuito in modo significativo ai dibattiti contemporanei sulla responsabilità delle istituzioni culturali nel preservare la storia e nel favorire il rapporto del pubblico con il passato.
Aurélie Clemente-Ruiz è direttrice di museo e curatrice, attualmente alla guida del Musée de l’Homme di Parigi. Con una solida formazione in antropologia, storia e museologia, ha dedicato la propria carriera alla creazione di mostre capaci di stimolare la riflessione e mettere in relazione narrazioni del passato e del presente. Prima del ruolo attuale, ha diretto il dipartimento museale dell’Institut du Monde Arabe, dove ha curato importanti mostre sui temi dell’identità, della migrazione e del patrimonio culturale. Appassionata di programmazione museale innovativa, Clemente-Ruiz si impegna a coinvolgere pubblici diversi attraverso esperienze immersive che favoriscono il dialogo tra la società contemporanea e le eredità storiche.
Dorothea Schoene è storica dell’arte, curatrice e direttrice di museo, specializzata in arte moderna e contemporanea. Dal 2016 dirige il Kunsthaus Dahlem di Berlino, museo dedicato all’arte modernista del dopoguerra. Forte di una solida formazione accademica, ha collaborato con importanti musei e istituzioni allo sviluppo di mostre che analizzano criticamente la storia culturale, la produzione artistica e il ruolo della memoria nell’arte contemporanea. Le sue competenze includono anche la ricerca sulla provenienza, la restituzione e l’etica museale, in particolare nel contesto della storia europea del XX secolo. Come studiosa e curatrice, Schoene è impegnata nel promuovere il dialogo interdisciplinare tra arte, storia e pubblico. Attraverso la direzione del Kunsthaus Dahlem, continua a contribuire al modo in cui le narrazioni storiche vengono interpretate e presentate in ambito museale.
Yevheniia Havrylenko è curatrice d’arte, ricercatrice e cultural manager, specializzata in arte contemporanea, studi museali e collaborazioni artistiche internazionali. Attualmente è Guest Art Curator al Kunsthaus Dahlem di Berlino, dove lavora a mostre che esplorano le intersezioni tra storia, esilio e produzione artistica. In precedenza, ha curato mostre per istituzioni come la Città di Colonia, Haus Kunst Mitte e Stiftung Stadtmuseum Berlin, concentrandosi sui temi della guerra, della migrazione e della memoria. Tra i suoi progetti figurano ‘When War Interferes With Life’, dedicato allo scultore ucraino Vadym Sidur, e ‘Artists in Exile’ in Berlin, che esamina le esperienze degli artisti sfollati. Havrylenko ha inoltre contribuito alla curatela di programmi di videoarte, come ‘#Ukraine. How Does It Feel?’, che presenta le prospettive di artisti ucraini sulla guerra e lo sradicamento. Prima di lavorare in Germania, è stata strettamente coinvolta con l’M17 Contemporary Art Center di Kyiv, una delle principali istituzioni ucraine dedicate all’arte contemporanea.
Bram Groenteman è un curatore e storico dell’arte olandese specializzato in arte moderna e contemporanea, con un particolare interesse per la memoria storica e la progettazione espositiva. Attualmente è curatore presso il Nationaal Monument Oranjehotel, un’ex prigione della Seconda guerra mondiale all’Aia oggi luogo della memoria dedicato alla resistenza. In precedenza, ha lavorato come curatore all’Amsterdam Museum, contribuendo a mostre sul patrimonio culturale e sulle narrazioni storiche. Ha inoltre collaborato con istituzioni come il Kunstmuseum Den Haag, il Ludwig Museum Koblenz e il Nasher Sculpture Center di Dallas. Groenteman ha conseguito un master in Curating Art and Cultures presso l’Università di Amsterdam, con particolare attenzione agli studi museali e all’interpretazione del patrimonio.
La curatrice definisce la direzione artistica della mostra itinerante ‘Art of Remembrance’. Il suo ruolo comprende il coordinamento del lavoro della giuria, il supporto alla selezione degli artisti in residenza e lo sviluppo di una narrazione curatoriale coerente che colleghi le opere al contesto storico della Seconda guerra mondiale. Mettendo in relazione pratiche artistiche contemporanee, memoria e storia, la curatrice fa sì che la mostra parli a pubblici diversi in tutta Europa, stimolando riflessione, dialogo e partecipazione.
Isabelle Benoit è curatrice di mostre e direttrice di programmi culturali, con una vasta esperienza nella curatela storica e artistica. Dopo gli studi in scienze politiche in Francia e Germania, ha conseguito un dottorato presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze con una tesi dal titolo ‘Politiques de mémoire: les musées historiques en France et en Allemagne 1945-1995’ (2001). Possiede inoltre un certificato in diritto dell’arte dell’Università di Ginevra. È entrata in Tempora nel 2006, dove supervisiona lo sviluppo di mostre e progetti sul patrimonio in tutta Europa. Ha avuto un ruolo chiave nella realizzazione di esposizioni che combinano espressione artistica contemporanea e narrazioni storiche.
Dal 2006 il suo lavoro presso Tempora combina sviluppo culturale e curatela. Ha partecipato alla progettazione e alla circuitazione delle prime mostre del Museo d’Europa: ‘L’Europe, c’est notre histoire! 50 ans d’aventure européenne’ (Bruxelles, Wrocław), ‘L’Islam c’est aussi notre histoire’ (Bruxelles, Sarajevo, Sofia) e’ Dieu(x), modes d’emploi’ (Bruxelles, Madrid, Québec, Ottawa, Parigi, Varsavia, Ginevra). Dal 2016 programma e cura mostre d’arte e fotografia, tra cui ‘21 Rue La Boétie: Picasso, Matisse, Léger’; ‘Bill Viola. Sculptor of Time’; ‘Elliott Erwitt. A Retrospective’; e ‘Robert Doisneau. Instants donnés’. Tra il 2010 e il 2017 ha diretto la progettazione dell’esposizione permanente del Museo della Seconda guerra mondiale di Danzica.